Che cos’è l’allargamento del filetto e perché si verifica
L’allargamento del filetto si manifesta quando il profilo generato dal maschio risulta più ampio del previsto. Il filetto non rientra più nella classe di tolleranza e l’accoppiamento vite–foro diventa impreciso. Il fenomeno è quasi sempre legato a una variazione del comportamento del maschio durante il taglio, spesso causata da adesione del materiale o da parametri non corretti.
Segnali che indicano un filetto allargato
- la vite entra con troppa facilità;
- assenza di resistenza nei primi giri;
- filetto visivamente “aperto” o poco definito;
- controllo con tamponi GO/NO GO non conforme;
- tenuta meccanica ridotta in fase di serraggio.
Cause tecniche dell’allargamento del filetto
Le cause principali derivano da un’interazione non corretta tra utensile, materiale e parametri di taglio. Le più frequenti sono:
- Incollaggio di materiale sui fianchi del maschio: il materiale aderisce al tagliente, alterando il profilo effettivo del maschio e generando un filetto più largo.
- Velocità di taglio troppo elevata: aumenta la temperatura e favorisce l’adesione del materiale.
- Disallineamento tra maschio e foro: anche piccoli errori di coassialità portano a un profilo fuori forma.
- Geometria del maschio non idonea: angoli, elica e imbocco non adatti al materiale lavorato.
- Preforo non corretto: un diametro errato altera direttamente la classe del filetto finale.
Come risolvere l’allargamento del filetto: le soluzioni UFS
Per eliminare il problema in modo stabile è necessario intervenire su utensile, parametri e allineamento. Le soluzioni più efficaci includono:
- Utilizzare maschi con rivestimenti anti-incollaggio come XP o TXC, progettati per ridurre l’adesione del materiale e mantenere costante la geometria del tagliente.
- Scegliere geometrie elicoidali a 40° (serie E60/E61), particolarmente efficaci per materiali tenaci e per migliorare l’evacuazione del truciolo.
- Controllare il diametro del preforo: il valore corretto è diametro nominale – passo.
- Utilizzare un mandrino rigido per garantire coassialità e ridurre deformazioni durante la maschiatura.
Best practice per prevenire il difetto
- monitorare regolarmente lo stato del maschio e la presenza di materiale incollato;
- evitare velocità di taglio eccessive su materiali duttili o a truciolo lungo;
- verificare l’allineamento macchina–mandrino–pezzo;
- utilizzare lubrificazione adeguata e costante;
- preferire maschi con geometrie ottimizzate per il materiale specifico.

